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OPERE D'ARTE, GIOIE E MOTORI
L'ASSISTENZA DI DEO PIZZINATO
DIDASCALIA
Pittore, scultore e filosofo, oltre che meccanico rigorosamente in tuta bianca, Amedeo "Deo" Pizzinato è ritratto con la Bimota Furano che si è regalato per il cinquantesimo compleanno. Le moto dei clienti, a destra, sono concentrate nell'ingresso del negozio adibito a galleria d'arte. L' officina è ricavata nel retrobottega. Anche qui non mancano le singolari sculture ricavate dai rottami. |
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A Milano c'è un'officina nella quale le moto dividono lo spazio con quadri e sculture ricavate da rottami di motori. Tutto è opera di un originale personaggio che non sopporta i negozi tradizionali.
di Valerio Boni
Negli elenchi della Camera di Commercio della Lombardia non risulta iscritta nessuna galleria d'arte a Milano in via Marcantonio Dal Re al numero 40. Ufficialmente in quei locali è in attività il motoservizio Deo, un'officina di assistenza per moto. In realtà, transitando davanti alle due vetrine non si trovano i tipici elementi che distinguono i centri specializzati in riparazioni. Anzi, le moto parcheggiate nei piccoli saloni sembrano quasi fuori luogo in un ambiente arredato con quadri e sculture. Lo stile del negozio è stato voluto e creato con un pizzico di vanità a sua immagine e somiglianza da Amedeo "Deo" Pizzinato, il titolare sempre in tuta bianca che dal 1975 gestisce questa attività. Approdato alla meccanica dopo una serie pressoché infinita di lavori, ha deciso di trasformare la passione per la moto in fonte di reddito. Ponendosi la sola condizione di lavorare in un ambiente nel quale potesse trovarsi a proprio agio, anche se questo può limitare la clientela. L'arredamento è così iniziato con l'affissione dei souvenir di viaggio portati dagli amici. I tradizionali poster sono stati subito banditi, con la sola esclusione di una vecchia gigantografia dell'inglese Mike Hailwood che ritrae il nove volte campione del mondo accanto al suo meccanico. Poi è scoppiata la vena creativa che ha portato Deo a comporre brevi poesie raccolte in due volumi e successivamente a trasformare rottami di vecchie moto in quadri. Lo spazio dedicato alle riparazioni è nel retrobottega. Anche qui l'ambiente non si ispira agli stili classici e le opere d'arte si mimetizzano con i pezzi di ricambio e gli strumenti di lavoro. Si interviene |
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su ogni veicolo a due ruote, con una cilindrata di almeno 125 cc. Ma per Deo e il suo assistente il pane quotidiano sono le maximoto. Una porzione dell'attività è assorbita dagli interventi sulle moto meno recenti. Non su quelle d'epoca dall'elevato valore storico, ma su quelle non più vecchie di una ventina d'anni. Il primo amore rimane la Laverda, ma Amedeo Pizzinato è impegnato anche in una particolare operazione di salvataggio di una specie in via d'estinzione. In varie riprese ha infatti provveduto a recuperare 18 esemplari di Honda 6 cilindri, una moto che ha avuto una vita relativamente breve e in Italia non è stata compresa e apprezzata. Tutti gli esemplari perfettamente messi a punto sono oggi affidati a 18 amici fidati che hanno giurato di mantenerli efficienti. Gli stessi amici che hanno aderito al club Mach 0.17, un'organizzazione sganciata da ogni istituzione ufficiale, che dispone anche di un addetto alle pubbliche relazioni (Umberto Patrucco) e di uno statuto singolare. Lo 0.17 sta a significare la frazione di Mach (la velocità del suono) equivalente a 200 km/h, la velocità media che il gruppo dovrebbe mantenere in ogni trasferta.
DIDASCALIA I locali di via Marcantonio Dal Re meritano una visita attenta. Tutti i quadri sono realizzati con ingranaggi, cavi e vecchie leve, che si trasformano in fiori, pesci e persone. In un angolo ci sono i due volumi con le raccolte di pensieri filosofici.
RIQUADRO IN BASSO
Cinquant'anni controcorrente
Nato in una famiglia nella quale non mancano personaggi illustri come il primogenito Antonio, ex segretario generale della CGIL, Amedeo "Deo" Pizzinato ha scelto di uscire dagli schemi. Dopo gli inizi come droghiere, ha fatto un po' di tutto: dal tecnico di motori elettrici, al fotografo di matrimoni. Nel 1975 trasforma in attività ufficiale la passione coltivata in cantina riparando i Motom 48 e le Gilera 125 degli amici sotto la guida attenta di uno dei suoi sei fratelli. Per un terzo meccanico, per un altro terzo artista e per la rimanente parte filosofo, ha scelto di organizzare in modi singolare la sua officina. Qui non si trovano capi d'abbigliamento e accessori, e le poltrone per i clienti sono rimpiazzate dalle selle delle sue moto. I gioielli sono alcune Laverda degli anni Settanta e Ottanta e una Bimota Furano, che Deo si è regalata per il suo cinquantesimo compleanno, un anniversario che sarà festeggiato il 30 marzo con una grande festa nel negozio, alla quale tutti sono invitati. |