.:in copertina:.
.: BIMOTA CLUB ITALIA :..: settembre-dicembre 1999 :.

Cartoline dal "Salone del Ciclo e Motociclo" di Milano

Fotografie di Giorgio Sarti e Saverio Livolsi

DIDASCALIA

Foto in alto: in senso orario il dott. francesco tognon (bimota) tra Claudio Braglia (Super Wheels) e l'ing. Massimo Bordi (Ducati). Foto sopra: la famosa SB6 del record, ritratta senza veli. foto a fianco: la nuovissima versione della DB4 con alimentazione ad iniezione. Foto sotto a sinistra: splendida la livrea appositamente realizzata per l'edizione limitata della YB11. Il presidente della Bimota Club, Fernando Felli, mentre controlla i modelli (e le modelle) esposti.

DIDASCALIA

Foto in alto a sinistra: Tamara tra il "diavoletto" Deo e "l'angiolino" Fernando. A sinistra: una sequenza fotografica realizzata in tre giorni diversi. La prima raffigura lo stand in allestimento, poi il giorno dedicato alla stampa e infine il grande pubblico. Nelle foto sopra e sotto: due splendide fanciulle lucidano due splendide moto.

I pensieri di Deo

Giuro che quel giorno che hai smesso di andare in moto sono stato felice. Mi eri sempre davanti!

Non occorre che tu mi veda ti basta sentire il borbottio che si trasforma in urlo per far si che il tuo cuore aumenti i battiti. Tu che ti conosci sai che esiste un solo modo, dopo, per calmarti. Muovere il polso destro verso il basso e proiettarti in avanti. lo lo so! e per questo... do il via alla musica.

Lo so che la vita mi scappa tra le dita. Come i granelli do sabbia. Ma cadono su di tè.

Ti guardo e ti riguardo. Mi dicono che sei stupenda. Cerco in te le cose che vorrei vedere. Cerco particolari per poterti odiare. Non posso averti!

Ti ho osservata nelle tue forme. Ti ho aperta tante volte. Ti ho violentata con i miei movimenti, ti ho parlato, per far si che mi capissi. Ma sei solo una moto, e mi fai solo godere.

Non voglio il mondo, lavoro come tutti, subisco la democrazia altrui e ho solo degli sbandamenti. Mi hanno curato per anni, ce l'ho messa tutta ma non riesco a guarire. Amo troppo la moto.

Ditemi di cos'è fatto questo desiderio, questo amore, questa incoscienza e questa colla che tiene attaccate al trespolo posteriore della splendida bestia che lui sta guidando nel vento della tempesta.

Siamo in tanti e si parla: "mi piace questo mi piace quell'altro. A me piace quello che ho passato in curva!"

Ti ho seguito per anni, chilometri dopo chilometri, curva dopo curva, su per le montagne, lungo distese e pianure. Un giorno hai sbagliato una curva. Avevo sempre pensato che non sapevi guidare amico mio.

Vorrei portare il mondo con me quando vado in moto, per assaporare i mille piaceri, meno uno, essere il primo.

Non arrabbiatevi se un amico vi sorpassa in curva, c'è ben altro. Ricordatevi che voi potete ammirare il paesaggio.

©2000-2007 www.deomoto.it - Amedeo Pizzinato
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