.:in copertina:.
.: MOTO STORICHE & d'EPOCA :..: dicembre/gennaio 2001 :.
DEO IL MECCANICO DELLE LAVERDA

Grande conoscitore e appassionato delle moto di Breganze è un tecnico ricercato e un noto preparatore

di Jolanda Croesi

Un nome che circola spesso tra gli appassionati di Laverda è quello di Deo (diminutivo di Amedeo Pizzinato). Tutti lo conoscono perché la Laverda ce l'ha nel cuore, è stato ai tempi divulgatore del marchio, oggi cultore ed esperto meccanico e punto di riferimento in Lombardia per chiunque abbia una di queste moto da riparare e mettere in strada.

Come hai iniziato?
"Motociclista da sempre, in quel periodo ero alla ricerca di una moto più potente, proprio quell'anno al Salone della Moto di Milano era stata presentata la Laverda GT. Casualmente passando davanti a un concessionario sono entrato in negozio e ce n'era una in esposizione: era incredibile, immensa, bellissima, subito l'ho considerata mia. Il concessionario, Tagliolato, lo ricordo anco ra bene era appoggiato con le mani alla stufa, il locale piccolo era mal illuminato, però mi ha detto: 'questa moto può fare 100 mila chilometri senza aprire il motore': nella mia mente scorrevano mille pensieri, come potevo acquistarla visto che non possedevo una tale cifra? Ho comunque fermato la moto sulla parola. Il mio desiderio di possederla era tale che il giorno dopo sono andato nella ditta dove lavoravo come fotografo e mi sono licenziato: con la liquidazione ho pagato metà della moto e l'altra metà a cambiali. Quindi la Laverda mi ha cambiato la vita letteralmente: mi mancava sempre, così ho iniziato a fare il meccanico da un concessionario Laverda e mi sono specializzato sulle moto di Breganze. Ho sempre avuto una simbiosi con le moto vicentine, avevo altre motociclette, le riparavo anche però la mia passione era ed è la Laverda. Tanto che ho scritto perfino una poesia sulla SFC intitolata 'La nube ne-

DIDASCALIA

A sinistra, Deo con una delle sue moto, la Laverda SFC, pezzo raro perché destinato al mercato estero. A destra, un acquisto fortunato una Laverda 1000.

ra', in cui racconto le mie emozioni, le sensazioni, la gioia di guidarla perché sembra fatta su misura per me. Devo dire che il concessionario aveva detto il vero, con quella GT di chilometri ne ho percorsi 70 mila senza mai avere problemi. La GT è stata la prima, poi ho avuto la SF e la SFC, destinata al mercato estero, datami da Massimo Laverda".

Che moto hai attualmente?
"Dopo le Laverda, mi sono comprato una Bimota e poi sono passato alle giapponesi: le Honda 6 cilindri di cui mi sono molto appassionato nel restauro e le Yamaha che elaboro con grande entusiamo e di cui sono anche officina autorizzata".

Per chi come tè è innamorato delle Laverda e ne sta cercando una ai mercatini che consigli dai?
"Per prima cosa vedere lo stato generale della moto, non farsi condizionare dalla propria voglia ma essere obiettivi, pensando di non lasciarla restaurata in salotto. C'è una frase che io trovo molto bella 'non consumatevi gli occhi, consumatevi i copertoni' le moto vanne godute in movimento. Bisogna metterla in moto, normalmente si sentono dei rumori sordi, sono al massimo le catene che si allungano un attimo ma il motore deve girare rotondo, se scampana non è ok. Meglio trovarla un po' restaurata . Occhio che non sia stata inci-

DIDASCALIA

In alto, alcuni scatti mostrano Deo al lavoro in officina. Al centro, concessionario Yamaha Deo ama molto elaborare creazioni uniche: questa è una delle ultime.

dentata, se i carter motore sono sfregati vuoi dire che la moto ha avuto un grosso incidente. Consideriamo che non ce ne sono molte in giro perché all'epoca quando le distruggevano in un incidente le cambiavano".

Hai fondato un Club?
"Sì, ma non solo per le Laverda, è aperto a tutti i motociclisti, che sono poi tutti amici, per il piacere di stare insie-

 

 

 

 

 

 

DIDASCALIA

A sinistra, una carrellata di moto in esposizione.In alto a destra, Deo ci accoglie sulla portadella sua officina, l'originalità e la simpatia del personaggio è subito evidente.A lato, una serie di foto ricordano i tantimomenti belli trascorsi con gli amici sempre in sella.

me: organizziamo delle gite su strade poco frequentate ma di circa 400 chilometri perché a tutti noi piace viaggiare. Il punto di incontro è la mia officina in Via Marcantonio Del Rè 40 a Milano, telefono 02/39268244. Vado anche alla manifestazione del Moto Club Milano per la Festa della Befana e alle altre manifestazioni umanitarie. Vado volentieri ai raduni monomarca come quello Laverda e agli incontri che organizzano gli appassionati Bimota". Ci guardiamo intorno, l'officina è efficientissima, ogni cosa al suo posto, le moto in vendita ben allineate sovrastate da pareti di quadri, sembra di essere in uno studio-atelier. Qui una foto di Deo con Celentano: ci racconta che è stata scattata durante le riprese di "Bingo-Bongo" e lui faceva la comparsa. Più in alto il gruppo Laverda con Tognon, a fianco gli amici e i giornalisti alla presentazione della 500 V2, gli stessi che hanno preso parte al viaggio dalla Sicilia all'Isola di Man con le Bimota, vicino la foto della mega torta tagliata da Massimo Laverda. Ovunque Deo sorridente. Un catalogo di una mostra d'arte a Treviso e una a Novegro dei suoi celebri quadri creati con pezzi di moto. Un meccanico artista che sa estrarre da pezzi meccanici poesia.

DIDASCALIA

In alto, alcuni sguardi nell'officina-atelier del grande artista meccanico appassionato di Laverda. Al centro e in basso, due momenti delle gite di Deo in giovane età.

©2000-2007 www.deomoto.it - Amedeo Pizzinato
v. 2.1 - Powered by Majet®