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.: MOTOCICLISMO d'EPOCA :..: marzo 2002 :.

L'articolo completo non è stato riportato per ragioni di spazio. Titolo originale "Arancia meccanica", pag. 52.

Presentata nel 1969 al salone di Milano ed entrata in produzione tre anni dopo, la Laverda 1000 è stata la moto italiana più potente degli anni Settanta. La storia e le diverse versioni di questa maxi di successo costruita in oltre 12.000 esemplari

di Gualtiero Repossi, foto di Thomas Maccabelli e archivio Motociclismo

DIDASCALIA

Sopra, il telaio delle prime versioni a doppia culla chiusa in tubi d'acciaio. Dal 1973 aumenta la corsa degli ammortizzatori posteriori grazie ad una modifica nella zona degli attacchi, saldati a sbalzo sul telaio. Altra modifica alla fine del 1979: cambia ancora l'inclinazione degli ammortizzatori posteriori. Ultima variante, con la Jota 120°, quando vengono modificati gli attacchi del motore, ora montato su silent-block. Compare l'attacco per il cavalletto laterale. Sull'RGS 1000 del 1982 il telaio è invece completamente diverso: la doppia culla è più stretta nella sua parte inferiore, la triangolatura posteriore è più ridotta e sono state inserite due curve di rinforzo a fianco del trave superiore del telaio. A fianco, gruppo di famiglia durante la nostra rievocazione con, da sinistra, Deo Pizzinato, Giovanni e Piero Laverda, Massimo Borghesi, i nostri Alberto Pasi e Gualtiero RepossI e l'ex collaudatore Fernando Cappellotto.

L'evoluzione dei modelli

  • 1000 prima serie - anni di produzione 1972-1973. Manovellismi a 180°. Serbatoio in lamiera, scarico tre in due, freni a tamburo a doppia camma. Preserie di 50 esemplari (solo nel
    1972) con serbatoio in vetroresina e comandi Bosch. Serie normale con comandi Lucas.
  • 1000 seconda serie - anni di produzione 1974-1975. Manovellismi a 180°. Doppio freno a disco anteriore, faro anteriore di dimensioni più ridotte, radiatore dell'olio, strumentazione e comandi Nippodenso.
  • 1000 terza serie - anni di produzione 1976-1977. Freno a disco posteriore. Ruote in lega e codino in vetroresina; nuove fusioni per il basamento motore.
  • 1000 Jarama - Versione destinata al mercato estero della terza serie con differenti colorazioni.
  • 1000 Jota 180° - anni di produzione 1977-1981. Nuovo telaio doppia culla con rinforzi nella zona del trave superiore e diversa forma della triangolatura posteriore. Frizione idraulica e carena.
  • 1000 Jota 120° - anni di produzione 1982-1983. Restyling e nuovi colori, ma soprattutto nuovo motore con manovellismi a 120°.
  • 1000 RGS - anni di produzione 1982-1987. Stacco netto con il passato. Nuova carena, serbatoio della benzina con bocchettone nel cupolino.
  • 1000 RGA - anni di produzione 1984-1986. Versione economica della RGS solo con cupolino. Destinata al mercato estero.
  • 1000 RGA/Jota - anni di produzione 1984-1986. Versione più sportiva dell'economica RGA.
  • 1000 RGS Executive - anni di produzione 1984-1986. Versio-ne turistica della 1000 RGS con borse laterali in tinta.
  • 1000 RGS Corsa - anni di produzione 1984-1986. Versione più cattiva da 98 CV della RGS.
  • 1000 SFC - anni di produzione 1985-1988. Ultima versione della tre cilindri a tiratura limitata destinata in prevalenza al mercato estero.

Laverda Club Italia

Il Laverda Club Italia è un sodalizio che si propone di raccogliere tutti i proprietari di moto Laverda, piccole e grandi, per dar voce a tutte le associazioni, ai collezionisti, agli operatori e agli appassionati nel mondo. Il Club è nato in stretta collaborazione con la Moto Laverda, che ha avviato una strategia di rilancio del Marchio avendo come punto di riferimento il mondo dei laverdisti per realizzare le moto di domani capaci di far rivivere il mito Laverda. A questo scopo la Moto Laverda organizzerà incontri, sessioni di prove, discussioni e approfondimenti per rendere partecipi i soci delle evoluzioni produttive, tecniche e stilistiche. Fra gli scopi principali del Club c'è anche il censimento del maggior numero possibile di Laverda ancora esistenti e/o circolanti, a partire dai modelli degli anni Cinquanta sino alle ultime moto prodotte. L'adesione al Laverda Club Italia è gratuita, ed è aperta a tutti coloro che possiedono almeno una moto Laverda di qualsiasi cilindrata ed epoca. Per potersi iscrivere è sufficiente richiedere l'apposita scheda alla sede del Club che si trova in via G.B. Bazzoni n° 6, 20123 Milano. Telefono 02/435824, fax 02/4690565. E-mail: borgmep@tin.it.

DIDASCALIA A SINISTRA

Capitolo finale della saga Jota: la 1000 SFC, prodotta dal 1985 al 1988 fino alla chiusura della fabbrica. Diversi I particolari "fuori serie": telalo, freni e sospensioni, strumentazione, serbatoio (con doppio tappo nella posizione tradizionale), cupolino e codino. Prestazioni al top (240 km/h a 8.250 girl) e possibilità di montare un kit di potenziamento per migliorare ancora di più il rendimento.

DIDASCALIA A DESTRA

Dépliant pubblicitario per la Jota 1000 del 1981 con II massiccio cupolino solidale al telalo. Le vistose frecce anteriori sono le stesse montate sulle pance laterali della Vespa PX di quegli stessi anni. Sulla Jota del 1980 (ancora con manovelle a 180°) il cupolino è più piccolo e le frecce sono state "prese in prestito" dall'Autobianchi A 112.

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