Lo strumentista

Non riesco a capire se sogno oppure sono sveglio. La vera vita è quella che sembra un sogno o il sogno è vera vita. Sento una musica, non ho molto orecchio però tento di seguirla.

Le mie mani si muovono per seguire un ritmo, batto i piedi, dondolo il mio corpo, è talmente piacevole che esagero, cerco di suonare dei tamburelli.

Forse ce la faccio, aumento, provo la batteria, ritorno violentemente coi piedi per terra facendo molto rumore. Ritento compro una chitarra, nei miei pensieri sono un grande musicista, ma le corde, sotto le mie dita, piangono per la disperazione.

Poi piano piano mi ritrovo immerso in un nuovo ritmo, il corpo ricomincia a fluttuare, le mie mani non hanno più bisogno di essere guidate, questa nuova musica, diretta da un invisibile maestro, coordina i movimenti del mio corpo; non ho più bisogno di sforzarmi nell'eseguire la melodia.

Salgo velocemente nei picchi, volo giù per lunghe discese, scivolo dolcemente in immense distese dove il mio sogno non ha più orizzonti. Questo corpo appagato, la mente che finalmente a trovato il suo esistere.

Con lo sguardo noto gli altri, non sono solo a eseguire questa musica, intorno a me suonatori che hanno i miei stessi movimenti.

Il caldo sole si chiude in se stesso e noi nel crepuscolo fermiamo le nostre stupende cavalcature, cosi che anche il corpo stanco si rilassi dopo la stupenda esecuzione.

©2000-2007 www.deomoto.it - Amedeo Pizzinato
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